Dagli anni '60 ai giorni nostri
Le vicende della Porrini Franco s.p.a. affondano le radici nel contesto ambientale e storico del territorio in cui è inserita. Lo scenario è quello di Casorate Sempione, paese del Varesotto immerso nella caratteristica brughiera lombarda, che per le ampie radure pianeggianti, i fitti boschi e il terreno argilloso rappresenta un ambiente ideale per la pratica dell’equitazione.
Gli amanti dei cavalli individuarono nel paese varesino una delle loro mete privilegiate fin dall’inizio del secolo scorso, quando Casorate Sempione poteva già vantarsi di un proprio ippodromo (denominato Bocconi), della pista S. Uberto adibita ai concorsi completi e di decine di scuderie. Nel paese venivano allevati cavalli da corsa di razza inglese, cavalli per la caccia alla volpe e cavalli da sella e a montarli erano spesso volti noti dell’equitazione e aristocratici. Persino Re Umberto I e la principessa Jolanda di Savoia furono catturati dal fascino di Casorate Sempione, dove giunsero per cavalcare nei boschi, mentre i loro ufficiali erano impegnati in gare di equitazione e attività di addestramento.
Negli anni ’60 Ilario Porrini intuì l’enorme potenzialità del territorio in cui viveva e decise, con intelligente lungimiranza, di sfruttarla a proprio favore, facendosi carico della richiesta, da parte delle scuderie locali, di nutrire i cavalli con mangime di ottimo livello. Ilario cominciò a commercializzare cereali interi, collaborando con nomi noti del settore come Ferruzzi, Sagnan, Moretti e Monfer. In breve tempo, la sua attività si consolidò fino a conquistare fama di assoluto prestigio. Ilario importava i cereali più pregiati da Francia, Spagna, Argentina e li rivendeva alle migliori scuderie lombarde, così come all’ippodromo di San Siro.
La felice intuizione di Ilario fu sviluppata dal figlio Franco, che, appena diciottenne, affiancò il padre nella sua attività. Il giovane, con un pizzico di coraggiosa audacia, decise di acquistare il primo camion cisterna, per offrire ai clienti un servizio maggiormente diversificato.
Ad imprimere ulteriori stimoli a quella che si configurava sempre più come un’affermata attività industriale fu l’incontro tra Franco e Giorgio Braghini, che con le sue abili doti di venditore ha contribuito a diffondere ulteriormente la fama dei mangimi Porrini sul territorio nazionale.
Nel frattempo, l’azienda si è attrezzata per offrire ai propri clienti una scelta sempre più vasta di prodotti, in modo da rispondere alle specifiche esigenze di ogni tipologia di cavallo. Nuovi macchinari per la fioccatura del cereale intero sono stati introdotti, mentre l’offerta si è aperta anche all’importazione di trucioli per lettiere, che attualmente rappresentano una delle proposte Porrini più apprezzate dal mercato.
Oggi l’impresa di Ilario è ancora gestita da Franco e dai suoi eredi, che con passione, intuito imprenditoriale e amore per i cavalli continuano a fare di Porrini un marchio di indiscussa qualità.


